postheadericon Automobba alla Clementoni, due operai evitano una strage

E' ricercato in tutte le Marche Ioan Nini, il cittadino romeno di 44 che questa mattina ha tentato di far esplodere un'auto, una daevu matiz, imbottita di bombole gpl e benzina che lui stesso, alle 7.15, aveva portato vicino ad uno dei capannoni dell'azienda di giocattoli Clementoni, a Fontenoce di Recanati e poi gli ha dato fuoco.

Dopo aver dato alle fiamme il mezzo, è scappato verso l'uscita e si è diretto in una scuola d'infanzia, che dista poche decine di metri dall'azienda, e ha minacciato una maestra con un coltellino, alla quale ha anche spruzzato dello spray urticante, e si è fatto consegnare la sua auto, una fiat punto, con cui è fuggito.

Sono stati due operai, Fabio Meriggi e Simone Lampa, da poco arrivati al lavoro, ad accorgersi delle fiamme nell'auto, a spegnere l'incendio e ad evitare una strage.



Nella vettura sono state trovate almeno sette bombole di gas gpl, alcune taniche piene di benzina e altro materiale su cui sono ancora in corso accertamenti tecnici.

Il romeno è in fuga a bordo di una Fiat Punto rubata ad una maestra della scuola di infanzia. La donna era appena arrivata davanti alla scuola, ma i bambini non erano ancora arrivati.

L'operaio, che aveva lavorato alla Clementoni per un anno nel 2010, vive a Montefano, non è sposato, e potrebbe essersi rifugiato in una località dell'entroterra maceratese.



Un messaggio di solidarietà è arrivato dalle segreterie della Cgil e della Filctem Cgil di Macerata che condannano fermamente il tentativo sciagurato di incendiare lo stabilimento della ditta Clementoni di Recanati. Un atto criminale che, se realizzato, avrebbe potuto mettere in pericolo di vita molte persone creando anche un danno rilevantissimo all'azienda e a tutti i lavoratori ai quali va la massima solidarieta' di tutta la Cgil.

 

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