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Equitalia e Codacons su suicidi Civitanova
 
Equitalia ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari di Romeo Dionisi, Anna Maria Sopranzi e il fratello Giuseppe, i tre suicidi di Civitanova che venerdì scorso si sono tolti la vita per le difficoltà economiche.
 
In una nota scritta Equitalia ha dichiarato di “non aver intrapreso alcuna azione nei confronti di Dionisi che anzi aveva chiesto e ottenuto di pagare a rate di piccolo importo le cartelle per debiti previdenziali, mentre sua moglie  esuo cognato non avevano cartelle con Equitalia”.
 
Intanto il Codacons, dopo il triplice suicidio di Civitanova, ha annunciato che presenterà un esposto per istigazione al suicidio contro lo Stato per far accertare alla Procura di Macerata se ci siano delle responsabilità da parte delle istituzioni nella tragedia.
 
In una nota l'associazione di consumatori  spiega che “per l'articolo 580 del Codice penale si configura il reato non solo quando si determina altri al suicidio, ma anche quando si rafforza l'altrui proposito di suicidio”.

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Civitanova. L’assessore Sglavo sui fondi per gli affitti
 
Intanto l'assessore ai servizi sociali del Comune di Civitanova, Antonella Sglavo, invita a non strumentalizzare la vicenda, difendendo l'operato dei dipendenti degli uffici comunali ma senza negare le difficoltà esistenti.
 
Per quanto riguarda i fondi per gli affitti il Comune ha vincolato per il 2013  49 mila euro come fondo per le famiglie che hanno subito uno sfratto.
 
Dopo soli tre mesi, dell'importo iniziale, sono rimasti cinquemila euro. Gli altri 44.000 sono stati utilizzati per aiutare 16 famiglie a cui è stata garantita una caparra per la locazione.  

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Tavolo regionale per la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga
 
Si è riunito domenica mattina il tavolo regionale degli ammortizzatori sociali in deroga 2013 presieduto dall'assessore al Lavoro, Marco Luchetti, in presenza del direttore regionale dell'Inps, Antonio Antonellis e dei rappresentanti di tutte le parti sociali.
 
Un incontro convocato d'urgenza in cui l'assessore, dopo aver illustrato la situazione che evidenzia un enorme divario tra istanze ricevute e disponibilità finanziaria per la Cassa integrazione guadagni e mobilità in deroga, ha richiamato tutte le parti alla “massima responsabilità affinché si conduca una gestione unitaria in questa difficilissima fase”.
 
Luchetti e Antonellis hanno garantito che in settimana inizierà la procedura di erogazione delle risorse relative alle sospensioni ricadenti nel primo trimestre 2013.
 
A seguito delle liquidazioni effettuate dall'INPS si farà immediatamente una verifica sulle competenze del mese di gennaio, si potranno così avere tutti gli elementi per verificare l'utilizzo delle risorse e prevedere la copertura dei primi mesi dell'anno della Cassa integrazione in deroga e quindi, attraverso l'analisi dei dati,  assumere nuove e ulteriori decisioni.
 
Intanto è già stata già fissata una nuova riunione con le parti sociali e l'INPS regionale martedì 23 aprile.  

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Confartigianato e Cna chiedono a Governo e Regione Marche di attivare tutti i meccanismi per garantire fondi agli ammortizzatori sociali
 
Intanto sui fondi per le Casse integrazioni in deroga bloccati sono intervenuti Confartigianato e Cna Marche che chiedono a Governo e Regione Marche di attivare tutti i meccanismi per garantire fondi agli ammortizzatori sociali.
 
“Se il problema non sarà risolto - affermano -  si prospetta un'ondata di licenziamenti. Infatti nella recente Conferenza Stato - Regioni, alle Marche sono stati attribuiti 22 milioni e mezzo di euro (di cui 15 già assegnati con decreto e 7,5 concordati e in attesa di assegnazione) per la Cassa integrazione in deroga”. Una somma ritenuta insufficiente a coprire le ore richieste fino ad oggi dalle imprese.
 
Cna e Confartigianato hanno ricordato che nel 2012, per coprire le richieste di cassa integrazione in deroga per i lavoratori marchigiani, servirono oltre 60 milioni rispetto ai 36 milioni del 2011.
Quest'anno sono già state presentate domande per oltre 140 milioni di euro. In particolare dai settori del calzaturiero, meccanica, commercio, mobile, costruzioni e abbigliamento.

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Cisl. Ferracuti "2.500 lavoratori a rischio nel Maceratese"
 
Nella provincia di Macerata sono almeno 2.500 i lavoratori a rischio licenziamento dal primo giugno se il Governo non garantirà le risorse necessarie. Ad affermarlo è stato il segretario provinciale della Cisl Marco Ferracuti.
 
In provincia di Macerata sono circa 5.000 i lavoratori che fruiscono della cassa integrazione in deroga. Se entro giugno non verranno sbloccate le risorse, la metà dei lavoratori è a rischio licenziamento.
 
Intanto il segretario della Cisl ha anticipato che il prossimo 16 aprile, insieme a Cgil e Uil, manifesteranno a Roma per sollecitare l'intervento di Governo e istituzioni.
 

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Sanità, proseguono le audizioni dei sindaci
 
Proseguono intanto oggi le audizioni alla commissione salute regionale dei  sindaci dei 13 comuni marchigiani dove gli ospedali dovrebbero essere trasformati, secondo la riforma sanitaria, in case della salute e di lungodegenza.
 
Ieri i commissari hanno ascoltato i sindaci di Chiaravalle, Sassoferrato, Cingoli e Loreto. Oggi toccherà agli altri nove, tra cui quelli di Tolentino, Matelica, Recanati e Sant'Elpidio a Mare. Tra gli argomenti in discussione, il nodo della rete di soccorso e la soppressione dei punti di primo intervento.  

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Industria Marche, la produzione cala del 3%
 
La produzione dell'industria marchigiana registra un - 3%, una flessione inferiore, però, alla media nazionale. Crolla il consumo interno ma cresce l'export.
 
È la fotografia che emerge dal Rapporto 2012 dell'industria marchigiana presentato a Jesi dal Centro Studi di Confindustria e da Banca Marche.
 
Dai dati illustrati nell'incontro risulta che rispetto al 2011 si registra una flessione del 3% della produzione industriale, mentre la media italiana si attesta sul - 6,5%. Il mercato interno registra una flessione  del 6,6%, mentre le vendite all'estero aumentano dell' 1,5%.
 
“Bisogna recuperare i valori forti dell'intraprendenza che hanno caratterizzato da sempre la comunità marchigiana - ha commentato il presidente della Regione Gian Mario Spacca -. Il recupero di coraggio e fiducia sono la precondizione alla competitività”.

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Roal di Castefidardo, protestano i dipendenti
 
Hanno protestato davanti ai cancelli della Roal, i dipendenti della ditta di Castelfidardo che opera nel settore dell'elettronica, a causa della richiesta di cassa integrazione fatta dall'azienda.
 
Una decisione, quella della cassa integrazione, che la società ha giustificato con il calo del fatturato e la necessità di riportare a Castelfidardo nuove commesse ad alta manualità.
 
Secondo i 37 dipendenti a rischio, invece, si tratterebbe di una misura adottata come anticamera del licenziamento in vista di una definitiva delocalizzazione all'estero o in altre aziende terziste.
 
Alla manifestazione erano presenti anche i rappresentanti di Fim, Angelo Paolucci, Fiom, Tiziano Beldomenico e di Uilm, Rolando Massaccesi.

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Frana del Colle Ardizio: il presidente Spacca chiede lo stato di emergenza
 
Dichiarazione dello stato di emergenza per tutto il territorio della Provincia di Pesaro e Urbino e deroga al patto di stabilità. Sono queste le due principali richieste inoltrate dal presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, a seguito dei danni causati dalla frana che ha colpito la zona del Colle Ardizio, nel territorio del Comune di Pesaro.
Il movimento franoso, iniziato il 25 marzo scorso, si è sviluppato su più fronti, a ridosso della zona costiera, per un tratto di 4,5 km.
 

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Riciclavano soldi a San Marino, arrestati 24 presunti affiliati al clan dei Casalesi
 
Sono stati arrestati 24 presunti affiliati al clan dei Casalesi che avrebbero riciclato denaro sporco attraverso operazioni finanziarie con alcune società di capitali di San Marino.
I carabinieri di Caserta, durante un'operazione che ha coinvolto la Campania, le Marche e l'Emilia Romagna,  hanno sequestrato beni per 2 milioni di euro.
 

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Estorcevano soldi, 3 arresti
 
È finita in manette una famiglia di Salerno che gestiva un'attività di ristorazione a San Benedetto del Tronto.
 
Nell'ambito di un'indagine per estorsione, la Squadra mobile di Ascoli ha scoperto che i tre salernitani, il padre e i due figli, avrebbero estorto denaro ad un professionista del posto che sarebbe stato costretto a consegnare ai tre ristoratori 20 mila euro.
 
Questa mattina la Squadra mobile della Questura di Ascoli ha eseguito le tre ordinanze di custodia cautelare in carcere.

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Gdf sequestra 4,3 tonnellate sigarette
 
Sono stati sequestrati al porto di Ancona 4 tonnellate e 300 chili di sigarette di contrabbando.
 
La Guardia di finanza, in collaborazione con la Dogana, ha scoperto la merce trasportata da un tir sbarcato da una motonave proveniente dalla Grecia.
 
La merce, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato 900mila euro.
Il conducente del mezzo è stato arrestato.

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Protesta suore carmelitane di Camerino a Bologna
 
È iniziata la protesta itinerante per l'Italia delle due suore Carmelitane di Camerino e dell'ex custode del convento che nel 2005 vennero accusati di aver rubato denaro al monastero camerte e poi assolti.
 
Le due monache, oltre ad essere state denunciate, vennero cacciate dalla Chiesa e dall'ordine delle Carmelitane.
 
Hanno così deciso, insieme all'ex custode del monastero, di andare a manifestare a Bologna, prima tappa della loro protesta, per raccontare a tutti la loro storia e per appellarsi a Papa Francesco.
 
Dopo che la priora del convento camerte fu destituita, a seguito di una ispezione del monastero, i vertici arcidiocesani smentirono ogni voce, ma la vicenda finì comunque all'attenzione dell'opinione pubblica e in seguito nelle aule del tribunale.
 
Ora i tre protagonisti della  vicenda non si accontentano dell'assoluzione, ma vogliono far conoscere a tutti le ingiustizie che avrebbero subito.

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Inaugurato il TheMicam Shanghai
 
È stato inaugurato oggi il TheMicam Shanghai, la Fiera della calzatura, che per la prima volta esce dall'Italia ed arriva in Cina.
 
Questa mattina, nel prestigioso Shanghai Exhibition Center, taglio del nastro alla presenza del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca e del presidente dell'Anci nazionale, Cleto Sagripanti.
 
Dopo la visita agli stand, Spacca ha presentato i Pat-Point, i Punti di assistenza tecnica alle imprese presenti in Cina.
 
“I dati - ha affermato Spacca - ci confermano che la Cina è uno dei mercati più forti, in particolare per la calzatura. Accanto alle cifre, la conferma più tangibile ci viene da questa giornata di apertura di TheMicam Shanghai. Negli stand le presenze dei buyer internazionali sono già molto numerose e ci sono già ordinativi. Non si tratta di una semplice manifestazione espositiva, ma di una fiera ispirata alla massima concretezza, in cui i buyer sono qui per comprare e firmano ordinativi”.

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