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postheadericon Macerata, impiegata dell’anagrafe truffa i cittadini

E' stata denunciata
La Polizia locale di Macerata, su disposizione della Procura della Repubblica, ha effettuato una perquisizione con conseguente sequestro di vari materiali all'Ufficio Anagrafe del Comune di Macerata a seguito di una complessa e articolata attività di indagine. Ad aprile, a seguito di un post su un social network, è iniziata un’indagine interna del Comune coordinata dal comandante Danilo Doria. Nel post era stata segnalata da alcuni utenti una presunta truffa all'interno dell'Ufficio. La Polizia locale, dopo aver contattato gli utenti che avevano segnalato il fatto, ha avviato le indagini con il coordinamento del sostituto procuratore Enrico Riccioni. Ciò ha permesso di verificare e accertare una serie di truffe che venivano compiute da un dipendente comunale ai danni dei cittadini. Gli inquirenti hanno effettuato il sequestro preventivo della somma di 45 mila euro all’impiegata quale presunto profitto del reato. Ad essere stata denunciata per truffa aggravata continuata è stata una donna di 59 anni, originaria di Civitanova Marche, assunta dal 2007 a tempo indeterminato dal Comune di Macerata. La truffa ha riguardato, in particolare, il rilascio della carta d'identità elettronica di cui la dipendente era l'unica addetta. La Polizia Locale ha verificato come la truffa si sia protratta dal 2016 sino ad oggi, per una somma totale sottratta ai cittadini di oltre 50mila euro. La dipendente applicava a tutti una maggiorazione sul prezzo che si è tenuti a pagare per il rilascio della carta d'identità: 27,37 euro invece dei 22,21 euro consueti. Una differenza di circa 5 euro che è sempre finita nelle sue tasche anche perché al momento del pagamento inventava la scusa di un malfunzionamento del Pos per far pagare a tutti in contanti.



 
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