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Notizia positive dall'agroalimentare marchigiano, nonostante il Covid-19


Resi noti gli ultimi dati dell'export nel settore agroalimentare, oltre che dei prodotti agricoli e manifatturieri "Made in Marche", dopo l'emergenza Covid-19 e della situazione economica attuale aggravata della guerra in Ucraina.







AUDIO:



Notizie positive riguardo l'export nell’agroalimentare marchigiano dopo l'emergenza Covid, ma il comparto si prepara ad affrontare la difficile situazione economica globale, dovuta ai rincari energetici e ai riflessi della guerra in Ucraina. I prodotti agricoli e manifatturieri del Made in Marche hanno fatto segnare un record storico con 452,8 milioni di euro di scambi con l’estero, un + 6,5% rispetto allo scorso anno secondo un’elaborazione di Coldiretti Marche su dati Istat. La Germania si conferma il primo mercato delle Marche con 60 milioni di euro. Seguita dalla Francia (con 33 milioni), dall'Inghilterra (con 19,7 milioni) e dagli Stati Uniti (con 32,5 milioni di euro).



Il vino che raggiunge 57,6 milioni di valori di scambi, è in crescita rispetto al 2020, mentre ortofrutta lavorato e conservato (con 33 milioni di euro).



Scendono decisamente pasta e olio extravergine di oliva.



Tra le province che esportano la più importante è Ancona con 150,5 milioni, seguita da Pesaro Urbino (con 112 milioni), Macerata (con quasi 94 milioni), Ascoli Piceno (con 84,5 milioni) ed infine Fermo (con soli 12 milioni di euro).



Nota dolente riguarda la Russia, anche alla luce delle nuove sanzioni a seguito dell’invasione dell’Ucraina. L’export si è dimezzato rispetto al periodo pre crisi 2014. Il 2021 è sembrato un anno di rilancio con 2,1 milioni di euro di agroalimentare esportato.



“Le condizioni attuali compromettono ogni cenno di ripresa dell'export verso la Russia – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche. Non è qeullo russo il mercato principale, ma quello che apprezzava molto il Made in Marche e che si stava riprendendo dopo la crisi pandemica."



Verso Giappone e Cina nel 2021 dalle Marche sono partiti rispettivamente 8,7 e 4,6 milioni di euro di prodotti agroalimentari. Valori in crescita ma non ancora tornati ai livelli pre Covid.
 

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