postheadericon Indesit, dal referendum sì all'accordo

Il 79,6% dei lavoratori ha confermato il piano di ristrutturazione siglato la scorsa settimana
E' passato l'accordo nelle fabbriche della Indesit Company. Attraverso il referendum, i lavoratori dei siti italiani hanno accettato l'ipotesi di accordo siglata la scorsa settimana a Roma dalla stessa azienda, dal ministero dello Sviluppo economico, dalle Regioni Marche e Campania e dai sindacati Fim Cisl e Uilm Uil e non dalla Fiom Cgil.

Il 79,6% dei lavoratori Indesit in Italia ha detto quindi sì all'ipotesi di accordo sul piano di ristrutturazione,.

Il sì ha prevalso in tutti gli stabilimenti: Albacina (79,6%), Melano (77,7%), Comunanza (91,3%), Caserta (65,3%), negli uffici di Fabriano (86,1%) e di Milano (86,8%). Ha votato l'84,8% dei dipendenti.

Grande soddisfazione è stata espressa da Fim, Uilm e Ugl, che hanno dichiarato che ''ci sono i presupposti per superare la crisi''.

All'esito del referendum, anche la Fiom Cgil ha dichiarato di essere pronta a firmare l'accordo, mantenendo fede a quanto dichiarato nei giorni scorsi: pur mantenendo un giudizio negativo nei confronti della bozza d'accordo, il sindacato rispetterà la volontà dei lavoratori.

Soddisfazione per l'esito del referendum anche da parte dell'amministratore delegato di Indesit Company, Marco Milani, che ha già dato il via all'attuazione del piano di investimenti da 83 milioni di euro sui siti produttivi.

 

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