postheadericon Prosciutto rumeno dato ai degenti dell'Ospedale di Pesaro

Il caso del prosciutto rumeno servito ai pazienti dell'ospedale di Pesaro dimostra la necessità di favorire il consumo di prodotti agricoli del territorio che garantiscono anche migliore freschezza e qualità.



A sottolinearlo è la Coldiretti in merito al processo a carico di una ditta jesina finita nel mirino dei Nas di Ancona con l'accusa di aver servito ai degenti del nosocomio pesarese prodotto proveniente dalla Romania, mentre era prevista la fornitura di prosciutto di Parma Dop.



Se la ricostruzione dei carabinieri del Nas dovesse essere confermata, nel caso della ditta jesina si tratterebbe di frode.



Secondo un'analisi Coldiretti 2 prosciutti su 3 vengono dall'estero all'insaputa dei consumatori e a danno degli allevatori italiani. 
 

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