LA MENSA SCOLASTICA ? UN INVESTIMENTO SECONDO IL CIVICO22 DI TOLENTINO
| Ognuno di noi sa che il servizio di ristorazione scolastica rappresenta un vero e proprio momento educativo, un veicolo di partecipazione e di acquisizione di modelli culturali e comportamentali che influenzeranno le successive scelte del bambino e del ragazzo; sappiamo che il suo valore comprende l?educazione alimentare, quella civica e l?educazione alla socialit?. Ognuno di noi sa che le leggi vigenti prevedono che il servizio della mensa scolastica rientri fra i "servizi pubblici a domanda individuale", in presenza dei quali l'ente erogatore ? tenuto a richiedere la contribuzione dell'utenza e che spetta all'ente locale, nell'ambito delle sue scelte discrezionali e nel rispetto dei vincoli economico-finanziari vigenti, determinare l'entit? dei costi del servizio da coprire mediante il contributo dei fruitori, contributo che pu? essere anche a carattere non generalizzato adottando tariffe differenziate. Ognuno di noi sa che il servizio di ristorazione scolastica ? costoso per tutti i comuni e che il bilancio a questa voce registra passivit?, ma occorre anche chiedersi: ?Quanto costa in termini di salute e di impatto ambientale??. Da queste considerazioni nasce la perplessit? generata dal fatto che, per la prima volta, dopo oltre 45 anni, il Comune di Tolentino, rinuncer? alla gestione diretta di alcuni servizi strategici per le famiglie e, tramite una procedura ad evidenza pubblica, individuer? soggetti esterni ai quali affidare la gestione degli stessi. Decisione che priver? le giovani generazioni di un servizio qualitativamente eccellente con un approccio corretto fra nutrimento e tutela della salute. Proprio per questo si chiede all?Amministrazione comunale di evitare l?errore di esternalizzare e di superare l?idea che la mensa sia solo un costo e promuovere quella per cui ? un investimento per il futuro delle nuove generazioni. |
