postheadericon Appennino Foto Festival 2025: il tema ? "Fragilit? - La bellezza dell?effimero"



Dal 6 giugno al 13 luglio torna l?Appennino Foto Festival: uno degli appuntamenti pi? attesi per gli amanti della fotografia naturalistica, del paesaggio e della cultura del territorio. Giunto alla sua sesta edizione, il festival si snoder? tra i suggestivi borghi dei Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, offrendo un ricco calendario di eventi tra mostre, incontri, workshop e passeggiate fotografiche immersi nella natura.



Il 2025 ? un anno importante per la manifestazione organizzata dall?associazione PH3. Un anno in cui il festival si scoster? dal sottotitolo ?Luce della rinascita? che lo ha accompagnato fin qui, con l?obiettivo di diventare esempio di una ripartenza avviata dopo il sisma del 2016 e che dovr? proseguire con forza e determinazione, sempre nel ricordo del compianto Lorenzo Lambertucci, tra i fondatori dell?associazione e del festival, scomparso prematuramente due anni fa.



Il cambio di passo viene dunque rappresentato dalla scelta di un tema che caratterizzer? in maniera diversa ogni edizione del festival. Per il 2025 il tema scelto ? ?Fragilit? - La bellezza dell?effimero?.



Questo weekend i primi eventi: venerd? 6 giugno, alle 11, a Belforte del Chienti ? prevista l?inaugurazione delle ?Scatole di luce?: un lavoro che ha visto insieme E-Distribuzione e l?Accademia di Belle Arti di Macerata.



Sempre venerd?, alle 21, alla Biblioteca Mario Ciocchetti di Belforte del Chienti, il festival accoglier? il suo primo ospite: Andrea Catorci, botanico, docente Unicam, che presenter? il suo libro "Out and about backyard - Un viaggio nella bellezza della campagna camerte?.



Ma il vero e proprio taglio del nastro per la manifestazione ? in programma domenica 8 giugno alle 17 nel piazzale Corte e Cessapalombo: dopo l?intervento delle autorit? e la presentazione dell?intero programma del festival, a parlare di fragilit? sar? il poeta, scrittore e paesologo Franco Arminio.