postheadericon LANCIO referendum riforma giustizia 22 e 23 marzo

Domenica 22 e luned? 23 marzo si vota per il Referendum giustizia


I prossimi 22 e 23 marzo si vota per il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura. La legge, che modifica sette articoli della Costituzione, ? stata approvata dal Parlamento con una maggioranza inferiore ai due terzi, e quindi dovr? essere confermata o respinta dal voto popolare. Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di luned?.







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Domenica 22 e luned? 23 marzo i cittadini italiani sono chiamati ad esprimersi sul referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma della giustizia, che interviene sull?ordinamento della magistratura e introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l?istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare. Chi vota Si esprime la volont? di approvare la legge di modifica della Costituzione, chi vota No esprime la volont? di respingere la legge di modifica della Costituzione.



E di colore verde la scheda che sar? consegnata agli elettori in occasione del referendum confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare".



I seggi domenica resteranno aperti dalle 7 alle 23, mentre il luned? riapriranno alle 7 e chiuderanno alle 15. Poi inizier? lo spoglio delle schede.



Il referendum ? di tipo confermativo e non richiede il superamento del quorum.



Per votare l?elettore dovr? portare con s? un documento di riconoscimento valido e la propria tessera elettorale su cui ? indicato il numero di seggio a cui recarsi per esercitare il diritto di voto.



Si ricorda che per assicurare la segretezza dell?espressione del diritto di voto ? vietato introdurre all?interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Chiunque violi tale divieto ? passibile di denuncia alla competente autorit? giudiziaria con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie.