postheadericon Belforte del Chienti ricorda Fabio Santilli, tra cultura, satira e amore per il territorio



Un pomeriggio intenso quello che si ? svolto sabato 28 marzo alla Biblioteca Comunale ?Mario Ciocchetti? di Belforte del Chienti, che ha voluto dedicare un incontro alla memoria di Fabio Santilli, figura poliedrica e di grande spessore umano e culturale, scomparso a 65 anni nel 2017 a seguito di una malattia.



L?iniziativa ? nata dal desiderio della Biblioteca di far conoscere pi? da vicino Santilli alle nuove generazioni e a chi non aveva avuto modo di incontrarlo personalmente, ma anche ricordarlo insieme a coloro che hanno condiviso un tratto di strada insieme a lui.



L?evento, molto partecipato, ha visto anche la presenza anche della moglie Maria Vittoria Caputo e della figlia Alessia Santilli. Romano di nascita, ma profondamente legato alle Marche e a Caldarola, per Santilli il suo rapporto con il territorio maceratese era indissolubile: Caldarola, in particolare, fu per lui una patria d?adozione e un punto di riferimento costante, luogo di amicizie, collaborazioni e progetti come ha ricordato anche il sindaco Giuseppe Fabbroni.



A ricordarlo, il giornalista Luca Romagnoli, amico e collaboratore di Santilli, che ha tracciato il profilo professionale e culturale di un uomo noto a livello nazionale per i numerosi eventi promossi. Romagnoli ha ricordato anche la nascita di Gog&Magog da cui prese forma il concorso di poesia Premio Rabelais. Accanto alla poesia, Santilli avvi? anche il concorso di grafica umoristica ?In Vino Veritas?. Fu presidente del Centro Studi Galantara per la satira sociale e di costume, cur? progetti editoriali ed espositivi di rilievo.



A soffermarsi sul valore umano e personale ? stato anche Giorgio Rosselli, amico di sempre, che ha restituito il ritratto di un uomo generoso, determinato, capace di costruire relazioni profonde e durature. Un ricordo fatto di aneddoti e battaglie condivise, che ha mostrato la dimensione pi? autentica e quotidiana di Santilli.



La terza voce, quella di Paola Puglisi, storica dell?arte e bibliotecaria, ha raccontato l?incontro con Santilli avvenuto alla Biblioteca Nazionale di Roma, dove lei lavorava e dove Santilli conduceva ricerche sui giornali storici.