CRISI ELECTROLUX, TAVOLO AL MIMIT. ACQUAROLI: "PIANO IRRICEVIBILE E INACCETTABILE"
Rifiuto netto del Piano industriale presentato dalla Electrolux che prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d?Esi e il licenziamento di 170 dipendenti. Questo ? quanto ? stato ribadito da parte delle istituzioni regionali, a Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al tavolo dedicato alla crisi Electrolux, convocato per affrontare il piano industriale presentato dall?azienda. ?Per quanto ci riguarda ? ha dichiarato il presidente Francesco Acquaroli ? questo piano industriale ? irricevibile e inaccettabile. Le difficolt? che il comparto manifatturiero europeo sta attraversando sono criticit? reali. Ma una crisi di sistema deve essere affrontata in modo strutturato e condiviso, non scaricando sui territori e sui lavoratori il peso di queste dinamiche?. ?Non si pu? pensare di risolvere una fase complessa attraverso lo smantellamento di un presidio produttivo come quello di Cerreto d?Esi ? ha proseguito Acquaroli ? che rappresenta oltre cinquant?anni di storia industriale, professionalit?, competenze e contributo concreto alla competitivit? dell?azienda e dell?intero settore dell?elettrodomestico. Parliamo di 170 lavoratori, di famiglie e di un territorio che non pu? essere considerato una semplice variabile di bilancio?. ? stata inoltre evidenziata la necessit? di un impegno condiviso tra Governo, Regione, enti locali e parti sociali per affrontare una crisi che non riguarda soltanto un singolo stabilimento, ma un?intera comunit? produttiva e un territorio con una consolidata tradizione industriale. |
