Il crocefisso di Barberetti torna a Cessapalombo Deroga dell?Arcidiocesi per la custodia nella chiesa a Villa di Montalto
| Cessapalombo ha vissuto un momento di fede e di rinascita con la restituzione del prezioso crocefisso attribuito a Barberetti, tornato nel territorio che lo ha custodito per secoli. L?opera ? stata accolta nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, nella frazione di Villa di Montalto, al termine di un percorso iniziato dopo il sisma del 2016. L?iniziativa ? stata promossa dal Comune di Cessapalombo, dall?Unione Montana dei Monti Azzurri, dall?Arcidiocesi di Camerino-San Severino e dalla Rete Museale dei Monti Azzurri. ?Questa restituzione rappresenta un?eccezione importante - dice la direttrice del Museo Diocesano camerte, Barbara Mastrocola. Normalmente le opere vengono ricollocate soltanto quando le chiese che le ospitavano tornano agibili. In questo caso ? stata concessa una deroga perch? esistevano tutte le condizioni per garantire una corretta conservazione e perch? era importante restituire alla comunit? un?opera che le appartiene profondamente?. La cerimonia ? stata arricchita dalla lectio del direttore della Rete Museale dei Monti Azzurri, Valerio Vernesi, che ha illustrato le caratteristiche artistiche del Cristo e la figura dello scultore Barberetti, al quale sono attribuite anche la Madonna di Macereto e la Santa Lucia di Camerino. L?appuntamento ha avuto anche uno sguardo rivolto al futuro. Nel corso dell?incontro ? stato infatti sottoscritto un accordo di collaborazione tra l?Unione Montana dei Monti Azzurri e Treccani, finalizzato alla valorizzazione, allo studio e al restauro di ulteriori opere d?arte del territorio. |
